Scegliere bene un serramento significa proteggere il tuo investimento
🏡Hai cambiato gli infissi e hai ancora condensa? Il problema non è sempre la finestra.
Una delle domande che riceviamo più spesso è:
“Ho cambiato i serramenti, ma continuo ad avere condensa. Significa che l’infisso non è buono?”
Nella maggior parte dei casi, la risposta è no, ma approfondiamo
I serramenti moderni sono progettati per isolare molto meglio rispetto a quelli di una volta. Questo migliora il comfort, riduce le dispersioni termiche e rende la casa più efficiente. Ma allo stesso tempo rende l’abitazione più ermetica: l’aria entra ed esce molto meno rispetto al passato.
Questo significa che l’umidità prodotta dalla vita quotidiana – cucinare, fare la doccia, respirare, stendere i panni, avere piante in casa – tende a rimanere all’interno. Se non viene smaltita correttamente, si deposita sulle superfici più fredde sotto forma di condensa.
In altre parole, la presenza di condensa non indica automaticamente un problema del serramento, ma spesso un
disequilibrio del microclima interno.
🌬️ Come arieggiare correttamente in inverno
Arieggiare è fondamentale, ma conta il modo.
Il momento migliore per farlo, in inverno, è generalmente tra tarda mattina e primo pomeriggio. In quelle ore l’aria esterna è più stabile rispetto alle prime ore del mattino e riduce il rischio di raffreddare eccessivamente le superfici interne.
L’ideale è creare una corrente d’aria aprendo due finestre opposte per circa 5–10 minuti. Questo permette un ricambio rapido senza raffreddare muri e arredi.
Tenere invece una finestra socchiusa per molto tempo è controproducente: non garantisce un vero ricambio e raffredda lentamente le superfici, favorendo la condensa.
Dopo docce, cotture prolungate in cucina o attività che generano molto vapore, è sempre consigliabile un ricambio rapido.
🌧️ Quando piove per giorni: come comportarsi
Quando l’umidità esterna resta alta per più giorni consecutivi, l’apertura delle finestre non è sempre efficace. L’aria che entra può essere più umida di quella interna e peggiorare la situazione.
In questi casi è meglio aprire solo quando necessario, sempre per pochi minuti e con una corrente rapida, evitando aperture prolungate.
È fondamentale mantenere una temperatura interna stabile: pareti fredde e aria umida sono la combinazione perfetta per la formazione di condensa e muffa, soprattutto negli angoli e dietro gli arredi.
Il valore ideale di umidità interna dovrebbe restare tra il 45% e il 60%. Quando supera stabilmente il 65%, è necessario intervenire in modo più strutturale.
🚨 Quando servono rimedi più strutturali
Se l’umidità resta alta nonostante una corretta gestione dell’aerazione, non basta aprire le finestre.
In questi casi possono essere utili:
- l’utilizzo di un deumidificatore per il controllo immediato dell’umidità;
- l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata, che garantiscono ricambio d’aria continuo senza dispersioni termiche;
- una corretta gestione del riscaldamento per mantenere le superfici interne calde e ridurre la formazione di condensa;
- la riduzione delle fonti interne di vapore e una corretta disposizione degli arredi per favorire la circolazione dell’aria.
Quando la muffa o la condensa persistono nel tempo, non si tratta più solo di un’abitudine errata: è necessario analizzare tecnicamente l’ambiente per individuare la soluzione più corretta.
🌬️ Quando impari a gestire l’aria, inizi a capire davvero la tua casa
Dopo aver compreso come funziona l’aria in casa, come nasce l’umidità, perché la condensa non è un caso ma una conseguenza, una cosa diventa evidente: la casa non è mai ferma. Respira, reagisce, si adatta a ciò che facciamo ogni giorno.
Ogni finestra che apriamo, ogni doccia che facciamo, ogni grado di temperatura che alziamo o abbassiamo modifica un equilibrio invisibile ma reale. E quando questo equilibrio si rompe, la casa ce lo comunica: vetri bagnati, angoli scuri, odore di umido, sensazione di aria pesante.
Non sono difetti casuali. Sono messaggi.
Ed è proprio in questo momento che nasce una domanda importante:
se l’aria è così determinante per il benessere della casa, quanto conta davvero il modo in cui l’abbiamo progettata e chiusa verso l’esterno?
💥 Il serramento non chiude un buco. Regola la vita della casa.
La finestra non è solo un elemento estetico o una chiusura contro il freddo. È uno dei principali regolatori di scambio tra interno ed esterno: luce, aria, calore, umidità, insonorizzazione, protezione.
Scegliere un serramento significa decidere come la tua casa respirerà per i prossimi decenni.
Sistemi evoluti come Finstral e VEKA offrono prestazioni elevate, ma il loro vero valore emerge solo quando vengono inseriti in una progettazione consapevole. Una finestra scelta senza leggere il contesto reale dell’abitazione può alterare gli equilibri dell’aria e dell’umidità, anche se tecnicamente è un ottimo prodotto firmato da Brand di lusso.
Per questo, quando si parla di serramenti, non basta parlare di misure e prezzi. Bisogna comprendere:
- dove si trova l’immobile e che clima lo circonda;
- come sono orientati gli ambienti rispetto al sole e al vento;
- se esistono zone umide esterne, giardini o ombreggiamenti;
- a che piano si trova l’appartamento;
- come sono costruite le pareti;
- come viene vissuta realmente la casa.
Ogni scelta influenza il modo in cui l’aria si muove, si scalda, si carica di umidità o si riequilibra.
🤝 Con Target il serramento diventa una scelta di benessere
Un serramento non è un prodotto.
È una decisione che incide sul comfort, sulla salubrità degli ambienti e sulla qualità della vita.
Per questo in Target partiamo sempre da un briefing da un confronto: analizziamo il contesto reale dell’abitazione, l’esposizione, le condizioni ambientali e le abitudini di chi vive gli spazi, per progettare la soluzione più corretta, non la più veloce.
E il lavoro non finisce con il montaggio: accompagniamo il cliente anche nel tempo, aiutandolo a gestire correttamente aerazione e microclima, perché il benessere va mantenuto, non improvvisato.






